Per chi volesse ascoltare le testimonianze portate (non tanto le nostre, che sono già note ai concittadini, ma soprattutto quelle di Giovanni Allegretti) e il confronto che ne è scaturito, in una bella e proficua serata.
Abbiamo appreso tante cose, ascoltato molte esperienze di partecipazione che vengono sperimentate in varie parti d’Italia e nel mondo.
Siamo ancora più convinti che partecipare è la strada maestra per la costruzione di una comunità.
iSpàtziu de ideas
Con piacere promuoviamo questo evento organizzato da Sardegna Possibile, in cui si parla di partecipazione civica.
Siamo particolarmente interessati a sentire Giovanni Allegretti, sociologo esperto di processi partecipativi a livello istituzionale.
A seguire, noi di Atobiu proveremo a raccontare alcune esperienze condivise in questi anni con la Città di Quartu, per promuovere politiche consapevoli e partecipative nel nostro Comune.
Vi invitiamo a iscrivervi per la videoconferenza: sarà un ritrovo fra persone che credono nell’importanza dell’azione civica per migliorare la gestione politica e la qualità della vita di una comunità.

Questo pomeriggio si riunisce il consiglio comunale, a cui tutti i cittadini possono partecipare collegandosi tramite la pagina istituzionale del comune.
Assistere ai consigli comunali aiuta noi cittadini a comprendere le decisioni che vengono deliberate e possiamo controllare nella logica della trasparenza, l’azione politica amministrativa del consiglio.

Dove è finito il piano anticorruzione del comune di Quartu?
Era gennaio e non eravamo in lockdown nè in emergenza sanitaria.
Il Comune faceva la consultazione pubblica obbligatoria per consentire ai cittadini di proporre modifiche al Piano Anticorruzione.
Noi partecipammo portando due proposte, entrambe riferite al sistema degli appalti:
1️⃣ per gli appalti pubblici superiori ai 10 milioni di euro, pronevamo di adottare un nuovo “patto di integrità” che comprendesse anche i cittadini. Si chiama “monitoraggio civico” e lo abbiamo trovato come indicazione innovativa nel nuovo Piano Anticorruzione Nazionale (2019). Ne seguiamo anche diverse sperimentazioni, in Sardegna, Italia, Europa.
2️⃣ per gli appalti superiori a 1 milione di euro, adottare l’obbligo di pubblicare tutti gli atti della gara, compresi i verbali dei lavori delle commissioni.
❗️ Il Comune aveva una SCADENZA OBBLIGATORIA per adottare il suo Piano, il 31 GENNAIO 2020.
È passato così tanto tempo che quasi quasi si rischia di dimenticarla, questa cosa così importante per la nostra Città, soprattutto nell’anno in cui si tiene l’appalto grossissimo del servizio di igiene urbana: 74 MILIONI DEI NOSTRI SOLDI, per un servizio pubblico fondamentale.
Emergenza o no, a noi pare che gli obblighi di legge vadano onorati, perchè non c’entrano niente con l’emergenza stessa e nessuno ha previsto deroghe. Fatichiamo a credere che alla nostra giunta comunale manchi una mezzoretta per prendere questa semplice decisione.
🔔 Perciò, il 2 maggio scorso, abbiamo sollecitato il comune a superare l’attuale situazione di illegittimità attraverso l’immediata pubblicazione del documento, informandolo che, in caso contrario, avremmo formalmente segnalato l’inadempienza all’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Provvederemo alla segnalazione se il piano non sarà pubblicato entro il 15 maggio.
🔍 La corruzione divora le nostre risorse economiche (si mangia i nostri soldi), umane (denunce e processi occupano energie delle persone coinvolte), sociali (altera i corretti rapporti con le istituzioni e nel mercato), psicologiche (ci porta a non fidarci più delle istituzioni e di nessuno).
È UN MALE TERRIBILE, un vero e proprio virus per la società, CHE SI COMBATTE SOLO CON UN’ARMA: LA TRASPARENZA.
Contiamo di non essere gli unici a tenerci così tanto.

#atobiu #quartu #trasparenza #monitoraggiocivico #anticorruzione
Hai mai seguito un consiglio comunale?
🔊Nel canale youtube del Comune di Quartu, puoi vedere le registrazioni delle ultime tre sedute.
Diretta streaming e videoregistrazione sono una novità recente, nata dall’esigenza di assicurare alle sedute la forma pubblica prevista dalle norme, in tempo di emergenza sanitaria.
💯Questi primi tre video hanno avuto più di 2.150 visualizzazioni: quando mai tante persone avevano visto i nostri rappresentanti mentre lavorano e discutono la nostra vita?
L’ampia partecipazione ci dà la conferma che anche i cittadini di Quartu sono interessati ad affacciarsi dentro l’istituzione a loro più vicina.
Per questo, speriamo vivamente che la scelta del nostro Comune di mandare la diretta e pubblicare la registrazione dei consigli comunali continui anche quando finiranno le limitazioni dell’emergenza sanitaria.
Ci sono comuni che lo fanno dai canali tv da decenni e in streaming da molti anni.
☝Smettere sarebbe una perdita e il rientro nell’arretratezza.
È il 2020.
Quartu ha bisogno di politiche aperte, trasparenti, moderne.
Anche di cittadini curiosi, attenti, partecipi, che vogliono contribuire alla crescita della Città iniziando dalla propria consapevolezza.
📣Il prossimo consiglio è previsto per il 5 maggio, alle ore 18: invitiamo tutti a seguire la diretta streaming, collegandosi allo stesso canale youtube o guardare la registrazione nei giorni successivi, in differita.
Poi, magari, in seguito, sarebbe bello trovarsi per scambiarsi le idee 😉
È costato un bel po’ di impegno, di richieste e di richiami, ma alla fine è stato reso disponibile il video della seduta del consiglio comunale del 23 aprile 2020.
Lo troviamo sul canale youtube del Comune, non sul sito. Anche questo dice che non è un progetto, ma un’improvvisazione derivata dal dover garantire la forma pubblica – ovvero la trasparenza – delle sedute consiliari, nel distanziamento sociale da Coronavirus.
Lo pubblichiamo volentieri perchè fa storia e perchè ci fa piacere la restituzione ai quartesi di un diritto costituzionale, che è la partecipazione.
Lo diffondiamo sperando che in molti dedichino un po’ del loro tempo ad ascoltare i nostri rappresentanti mentre lavorano per prendere decisioni sulla nostra vita.
(Siamo, comunque, ancora in attesa del verbale della seduta consiliare del 7 aprile 2020, avvenuta impropriamente in forma non pubblica.)
Streaming: quali principi ispirano i nostri amministratori?

Vi avevamo già raccontato della nostra richiesta di trasmissione in diretta video della seduta del consiglio comunale del 07.04.2020 per assicurarne la necessaria forma pubblica.
Vi avevamo anche informato sulla risposta ricevuta dal Presidente del Consiglio Mauro Contini.
Per il 7 aprile, ci aveva detto, era impossibile garantire lo streaming “stante i termini ristretti coi quali la conferenza dei Capigruppo ha convocato la riunione”, ma sarebbe stato possibile accedere al resoconto della seduta attraverso la lettura del verbale che sarebbe stato pubblicato nel sito. Ci aveva anche rassicurato sul fatto che avrebbe provveduto personalmente a riproporre all’attenzione della Conferenza dei Capigruppo la possibilità di trasmettere in streaming le prossime sedute consiliari.
Lo scorso 19 aprile avevamo chiesto formalmente di avere notizia sui tempi di pubblicazione del verbale annunciato e sul risultato delle interlocuzioni con la Conferenza dei Capigruppo: NESSUNA RISPOSTA.
A due settimane di distanza dalla comunicazione del Presidente del Consiglio, neanche l’ombra del verbale della seduta di consiglio del 7 aprile sul sito e una nuova seduta convocata per oggi con la MODALITA’ MISTA, dove non è chiaro se e come sia prevista la partecipazione della cittadinanza.
Questi comportamenti ci suscitano molte riflessioni, purtroppo non positive, circa la considerazione e il rispetto che gli amministratori quartesi riservano alla cittadinanza che sono chiamati a rappresentare.
Oggi, purtroppo, abbiamo avuto una ulteriore prova dell’avversione dell’Amministrazione verso gli obblighi di trasparenza che le sono propri.
Come Associazione ci riserviamo la possibilità di procedere per tutelare formalmente i nostri diritti di cittadini, ma nel frattempo continuiamo a chiederci e a chiedervi: quanto è importante scegliere amministratori capaci di comunicare apertamente e costruttivamente con la cittadinanza? Quanto è importante poter far gestire l’Amministrazione a persone che non temono la trasparenza e che favoriscono la partecipazione??
Pubblicità delle sedute del consiglio comunale: in questo momento non è possibile ma…
Pochi minuti prima della seduta del Consiglio comunale di ieri pomeriggio, il Presidente del Consiglio Mauro Contini ha risposto alla nostra “richiesta di trasmissione in diretta video della seduta del Consiglio comunale del 07.04.2020” finalizzata ad assicurarne adeguata forma pubblica, nel rispetto della legalità (https://www.facebook.com/…/pcb.152880626…/1528805657297045/…).
Come potete leggere nella nota di seguito pubblicata ci è stato comunicato che “in questo momento l’Ente non è in grado di trasmettere la diretta streaming della seduta, stante i termini ristretti coi quali la conferenza dei Capigruppo ha convocato la riunione”.
Ci comunica inoltre che “Non è altresì possibile riconvocare la seduta in altra data, stante l’importanza di alcuni punti all’ordine del giorno fra i quali una ratifica consiliare che scade, improrogabilmente, il 10 aprile p.v., e una variazione al bilancio per attivare buoni viveri per le persone in difficoltà economiche”.
Il Presidente ci informa che comunque la seduta sarà registrata e che potremo accedere al resoconto della stessa attraverso la lettura del verbale che sarà pubblicato nel sito e ci rassicura che provvederà personalmente a riproporre all’attenzione della conferenza dei Capigruppo la possibilità di trasmettere in streaming le prossime sedute consiliari.
Confidando nel rispetto degli impegni assunti dal Presidente del Consiglio, attendiamo quindi fiduciosi che venga pubblicato il verbale della seduta consiliare di ieri per poter conoscere le decisioni urgenti in tale ambito adottate dai nostri rappresentanti e attendiamo conferma della decisione della conferenza dei Capigruppo di rendere possibile la diretta streaming già dalla prossima seduta in modo da superare la grave criticità segnalata.
Siamo fermamente convinti che una riunione consiliare pubblica, ma di fatto privata, impedisce ai cittadini di vigilare sui lavori del principale organo comunale costituendo una anomalia che deve essere immediatamente superata.
Atobiu ritiene la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica un valore incomprimibile!!!
Dateci pure un vostro parere a riguardo.

A quale scala di valori si ispira la nostra amministrazione?
Abbiamo chiesto al presidente del Consiglio Comunale di Quartu Sant’Elena di assicurare adeguata pubblicità alla seduta del Consiglio convocata per il 7 aprile 2020, trasmettendola in diretta video.
Se proprio non si può organizzare la diretta, gli abbiamo chiesto di rimandare la seduta.
Perchè abbiamo sentito il dovere civico di fare questa richiesta?
– perché un consiglio Comunale NON PUO’ NON SVOLGERSI IN FORMA PUBBLICA: così vuole la Legge, e a noi preme che il comportamento della nostra Amministrazione sia sempre pienamente dentro la legalità
– perchè la pandemia in atto non è una motivazione valida e sufficiente per trascurare la pubblicità e la trasparenza dei lavori del consiglio: il massimo organo della nostra democrazia locale si interessa di bene collettivo e i cittadini hanno diritto e dovere di partecipare
– perchè esistono mille modi e altrettante soluzioni tecnologiche per fare in modo che i cittadini assistano alle sedute del consiglio comunale
– perchè la trasmissione della diretta video delle sedute consiliari è già prevista nel regolamento del Consiglio Comunale.
Vero è che altri aspetti ci risultano fortemente e amaramente stridenti.
Il contingentamento dei lavori in una sola ora, per discutere sei punti all’ordine del giorno: dove è la salvaguardia del confronto democratico fra maggioranza e opposizione?
Non ritrovare, nella premessa della convocazione del Consiglio Comunale, quali siano le vere urgenze che portano a convocarlo in piena emergenza COVID 19, per parlare d’altro e non dell’emergenza.
Capire che per il Consiglio Comunale l’argomento più impellente non è l’emergenza sociale che scorre sotto quella sanitaria, in questi giorni difficili di contagi, decessi, interruzione del lavoro, distanziamento sociale, isolamento: perchè all’ordine del giorno non c’è la gestione dei fondi per l’emergenza?
Non sarebbe stato importante che il consiglio esercitasse il suo ruolo di indirizzo e controllo sulle azioni del Comune a tutela dei cittadini più fragili, in questo momento così particolare e in preparazione alle fasi successive?
Il senso di vuoto è grande e la preoccupazione per la Città scorre sotto la nostra pelle: a quale scala di valori si ispira la nostra Amministrazione, quando sceglie le priorità?
È ora di pensare seriamente alla salute.
Viviamo un momento storico nel quale questo tema è entrato con prepotenza nelle nostre case.
Il bisogno di proteggerla in questa situazione emergenziale ci ha costretto a stravolgere le nostre abitudini e le nostre prospettive di vita. Molti di noi stanno affrontando una profonda crisi e si trovano in seria difficoltà a guardare al futuro con ottimismo. Mai come stavolta, pesano come macigni sia le scelte che gli errori dei nostri rappresentanti, chiamati a gestire un’emergenza globale per la quale buona volontà e impegno rischiano di non bastare senza una buona dose di competenze e capacità specifiche.
Ci siamo chiesti se è possibile far tesoro di questo momento, prendendo atto delle criticità esistenti e iniziando a costruire insieme le basi per garantire alla popolazione quartese maggiori condizioni di salute.
Sappiamo bene che il servizio sanitario è garantito dalla Regione, ma sappiamo anche che la salute è uno “stato di benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”, come sancito dall’OMS.
Siamo quindi convinti che una buona amministrazione comunale possa incidere profondamente sulla salute dei cittadini attraverso due tipi di intervento.
1 – Il primo consiste nell’investire per lavorare sui determinanti della salute. Contrastando l’inquinamento ambientale, per esempio, o promuovendo corretti stili di vita.
2 – Il secondo consiste nel garantire un’organizzazione dei servizi sociali capace di intervenire in modo tempestivo ed efficace nel momento in cui il benessere dei cittadini venga messo in pericolo da situazioni imprevedibili o emergenziali.
😑 Sappiamo tutti quanto poco sia stato fatto sino ad oggi in questi ambiti. Non osiamo immaginare quali difficoltà stiano vivendo i cittadini quartesi bisognosi di aiuto in questo momento e, allo stesso tempo, gli operatori sociali presenti in un settore che è stato gradualmente smantellato e reso impotente di fronte alle più crescenti difficoltà.
🔵 Come sappiamo, le elezioni saranno posticipate.
👎 Non abbiamo ancora avuto modo di prendere visione dei programmi elettorali e, dalle poche informazioni ricevute, non abbiamo notizia di programmazioni strategiche particolarmente brillanti e approfondite su questi temi.
💯Come sapete crediamo molto nella partecipazione.
🔊Lanciamo quindi un appello ai candidati sindaci affinché rivedano nei loro programmi questi temi cruciali per il nostro futuro. Chiediamo loro di farlo Insieme ai cittadini che vorranno portare il loro contributo, sia in termini di conoscenza delle potenzialità che dei bisogni, anche al fine di rinnovare quello spirito di coesione sociale da tempo assente nella nostra città.
Come Atobiu lo abbiamo già fatto, quando ce ne è stata data l’opportunità, e siamo pronti a continuare a impegnarci in questa direzione.
