Al sindaco Graziano Milia va il nostro augurio di una bella esperienza amministrativa con la Città di Quartu.

Sentiamo forte il bisogno che il mandato politico 2020/2025 possa essere compiuto nell’affermazione di alcuni valori a noi particolarmente cari: equità, trasparenza, legalità, dialogo, comunicazione con la cittadinanza.

Non di meno, coltiviamo il sogno di vedere i cittadini quartesi superare gradualmente l’abitudine alla delega totale e passare alla corresponsabilità. Per noi, questa è la strada per la vera crescita della nostra Città.

Buon lavoro a tutte e a tutti.

BUON VOTO CONSAPEVOLE

Con le elezioni finisce il nostro percorso pre elettorale, durato due anni e accompagnato dal Patto Etico.

https://fb.watch/4QfPAJQeVV/

Siamo grati ai 400 e più sostenitori per averci creduto. Vedere che, in altri comuni, dei cittadini e dei candidati lo hanno discusso e sottoscritto per cercare di dare una qualità migliore al momento elettorale, aumenta la nostra speranza nell’affermazione dei suoi principi nella politica: PARTECIPAZIONE, TRASPARENZA, ETICA, LEGALITA’, NONVIOLENZA.

La strada è ancora lunga e sentiamo che sarà ancora molto dura.La leggerezza con cui si firma un patto di corresponsabilità e si procede senza più tenerne conto, che ha caratterizzato due candidati sindaci e altri candidati sottoscrittori, è un dato, che merita riflessione (e tanto altro lavoro in futuro) per la riaffermazione del valore dell’affidabilità, della “parola data”.

La necessità di sviluppare gli anticorpi sociali contro il voto si scambio e tutte le forme di corruzione elettorale è davanti a noi, concreta e attuale: siamo consapevoli che non si cambia una sottocultura politica così affermata in poco tempo, ma sappiamo che almeno stavolta ne abbiamo parlato a lungo. Ora, molti più concittadini sanno che è possibile rifiutare lo scambio del voto con un favore personale, che possono bloccarlo e, perchè no, anche denunciare, perchè scambiare favori personali con il voto (e viceversa) è un reato.

La non ostilità ha caratterizzato generalmente i candidati sindaci, in questa campagna elettorale. Meno evidente l’impegno a stare nei limiti della correttezza e della costruttività da parte di simpatizzanti e sostenitori: si crede ancora tanto che l’aggressività promuova, e invece squalifica gravemente. Tuttavia, tante manifestazioni e iniziative hanno avuto il bel sapore della promozione e dell’entusiasmo, della serietà e dell’impegno autentico. Non possiamo non pensare che da questo si progredirà ulteriormente. Nutriamo speranza e fiducia.

Abbiamo sentito parlare continuamente di partecipazione dei cittadini: qualcuno lo ha sperimentato proficuamente come metodo nella costruzione del programma elettorale, e quasi tutti i candidati hanno preso impegni per portare sul piano amministrativo gli strumenti della partecipazione. Noi seguiremo con molta puntualità l’attuazione di questi impegni elettorali, convinti come siamo che sia finito il tempo della delega totale al politico di turno. Per noi, questo sarà il vero sviluppo sociale: riappropriarci della nostra cittadinanza e tornare coesi.”

I programmi elettorali non servono a niente”, in questo 2020 ci sembra piuttosto invecchiata e almeno parzialmente sostituita da un più stringente dovere a curare il proprio programma elettorale: un po’ per volta ci abitueremo tutti a leggerli e a valutarli.

Per noi, dialogare con tre dei sei candidati, chiedere loro ragione delle scelte e proporre integrazioni a beneficio della comunità, è stato un momento importante. Così, in fondo, dovrebbe essere la politica moderna: compiere le proprie scelte considerando i cittadini interlocutori e non oggetti delle stesse. Prendiamoci l’ultimo ulteriore impegno: convincere almeno una persona che non ne avrebbe intenzione o volontà, ad andare alle urne e votare. L’astensionismo è parte del nostro problema.

Quartu ha bisogno dell’impegno di tutti.Buon voto consapevole.

DIALOGHI CON I CANDIDATI

DIALOGHI CON I CANDIDATI – PREMESSA
Se le elezioni 2020 fossero capitate in un altro momento, probabilmente avremmo promosso i nostri “dialoghi cittadini”, nella forma completamente aperta; le restrizioni per il contenimento della diffusione del virus ci hanno portato a scegliere una formula diversa per il “dialogo con i candidati”: fare un incontro di un’ora, in presenza, con una piccola rappresentanza di Atobiu e il candidato. Per questa esperienza abbiamo scelto di non usare nè la videoconferenza, nè le dirette facebook, ma di registrare l’audio dell’incontro e formulare un report finale dell’esperienza, dal nostro punto di vista.
Questa nostra azione è stata la naturale attuazione di uno degli impegni che avevamo assunto con la firma del Patto Etico, quello di “conoscere i programmi elettorali e farne una propria valutazione personale”.

L’invito ai candidati è pervenuto alle mail indicate nei loro siti internet.
Ai nostri inviti hanno risposto:
Graziano Milia, che abbiamo incontrato il 22.09.2020. All’incontro erano presenti altri due attivisti.
Guido Sbandi, che abbiamo incontrato il 6 ottobre 2020. All’incontro era presente un altro attivista.
Francesco Piludu, che abbiamo incontrato il 7 ottobre 2020. All’incontro erano presenti altri 4 attivisti.
Con Alberto Grimaldi non siamo riusciti a trovare un accordo sulla modalità dell’incontro, alla cui disponibilità è stata posta la condizione della trasmissione della diretta facebook: noi abbiamo ritenuto di non dover accettare, perchè a monte avevamo individuato la strada del dialogo diretto in piccolo gruppo e abbiamo preferito rimanere fermi in quella scelta, proficuamente sperimentata con i tre dialoghi precedenti.
Dall’invito rivolto a Christian Stevelli ci è pervenuta una prima disponibilità con richiesta di specificazione delle materie da approfondire, a cui abbiamo risposto dando disponibilità di alcune date e un contatto per poter concordare un appuntamento; abbiamo anche definito il nostro interesse a trattare alcuni temi generali a partire dal suo programma elettorale (partecipazione, servizi alla persona e alla città, risorse umane/strumentali/finanziarie). Nessuna conferma è seguita e il dialogo non si è svolto.
Per quanto riguarda Francesco Pandolfi, abbiamo ritenuto di non reiterare ulteriori inviti, dal momento che a tutti i contatti precedenti, relativi alla firma del Patto Etico, non era seguito alcun riscontro.

I temi affrontati nel corso degli incontri sono stati numerosi, interessanti e riportarli tutti risulta impossibile. Perciò, abbiamo scelto di elaborare delle brevi sintesi di 4 argomenti a noi particolarmente cari, che ci è piaciuto chiamare “snodi”, proprio per indicare il loro ruolo cruciale per un possibile e auspicato miglioramento della vita in Città.

DIALOGHI CON I CANDIDATI – SNODO N. 1: LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

Il tema della partecipazione è uno dei nostri principali ambiti di impegno. Riteniamo che avviare attività e prassi partecipative, possa consentire ai quartesi l’opportunità di riappropriarsi di un ruolo attivo (in luogo della delega totale), del senso di appartenenza alla Città, accrescendo la propria integrazione e la coesione sociale, per contribuire concretamente allo sviluppo comune.

Con Milia abbiamo sondato la sua disponibilità a compiere un percorso di costruzione partecipata dello strumento urbanistico del Piano di Utilizzo del Litorale, che riteniamo strategico e che nel suo programma elettorale veniva solo nominato. La posizione iniziale del candidato era di accordo a eseguire la consultazione dovuta per legge. Abbiamo portato la richiesta di far precedere alla definizione del Piano un passaggio di coinvolgimento dei cittadini e di particolari portatori di interesse (es. i lavoratori del settore turistico). Abbiamo potuto riscontrare la disponibilità del candidato a seguire lo stimolo ricevuto, superando l’iniziale posizione di “ mero adempimento” per un’esperienza maggiormente partecipativa anche nella fase preliminare, per raccogliere importanti stimoli dai cittadini, nonchè un’apertura al monitoraggio civico dei lavori.

A Sbandi abbiamo portato il medesimo stimolo, riguardante il Piano di Utilizzo del Litorale, e abbiamo potuto riscontrare l’intenzione di passare attraverso la partecipazione anche nella fase preliminare, in particolare con il coinvolgimento volontario di professionisti e operatori economici del settore, nonchè dei cittadini fruitori del litorale. Il candidato ha evidenziato volontà di lavorare “in armonia con i cittadini”, garantendo che questi possano incidere sulle decisioni del Comune e considerando il discutere con i cittadini la strada ideale per negoziare e mediare interessi diversi, fino a pervenire a soluzioni maggiormente condivise.

Partendo dal programma elettorale, a Piludu, che prevede di istituire un assessorato alla comunicazione e alla trasparenza e di affrontare un po’ tutti i temi e gli ambiti con esperienze partecipative, abbiamo chiesto di esprimere una sua valutazione sui costi economici e sociali di questo approccio. Abbiamo ragionato con il candidato sul fatto che realizzare percorsi partecipativi efficaci presupponga sia investimenti economici (es. pagare dei facilitatori), sia una formazione degli amministratori e del personale comunale per la necessaria modifica delle prassi operative in funzione dell’esigenza di integrare l’apporto dei cittadini nelle decisioni politiche. Il candidato ha riferito di essere impegnato ad accedere a finanziamenti dedicati allo scopo.

Pur riscontrando approcci differenti rispetto al tema, abbiamo rilevato in tutti i candidati incontrati apertura e disponibilità a favorire l’utilizzo di strumenti di partecipazione nella realizzazione dei loro programmi, in discontinuità con l’amministrazione uscente, compresa l’approvazione del regolamento per gli istituti della partecipazione.

DIALOGHI CON I CANDIDATI – SNODO N. 2: LE RISORSE ECONOMICHE
Abbiamo voluto sondare la posizione dei tre candidati rispetto a questa tematica, che più di altre richiama al valore della concretezza, per noi indispensabile per una buona amministrazione.
Sostanzialmente, nei tre candidati abbiamo trovato comune convinzione sia necessario reperire fonti di finanziamento esterne, con ipotesi differenti per la riorganizzazione della gestione delle risorse.

Milia propone un ufficio appositamente dedicato a questo, ritenendo che uno dei maggior problemi registrati negli ultimi anni sia stata la mancata partecipazione ai numerosi bandi di finanziamento promossi da istituzioni pubbliche e private. La possibilità di accedere a queste forme di finanziamento potrebbe offrire, a suo parere, anche parziale soluzione alle rilevanti carenze nell’organico dell’amministrazione attraverso la destinazione a tale scopo di quote parte dei costi dei progetti elaborati.

Sbandi ritiene che prima di poter avviare qualunque programmazione occorra prendere in esame con accuratezza la situazione del bilancio, del quale ravvisa aspetti da chiarire sia in termini di entrate che di spese. Ci è sembrato interessante la sua idea di procedere per programmare alcuni servizi o interventi ( es. trasporti, protezione civile, litorale, centrale di committenza per gestione degli appalti) in partenariato sovracomunale (es. Area metropolitana), sia per le economie di scala sia per pervenire a migliori organizzazioni e risultati. Un problema da affrontare riguarda le maggiori spese derivanti dal mancato controllo sulla regolarità dei lavori, da cui deriva la necessità di rintervenire con ulteriori spese. Un altro è la mancanza di dati relativi ai diversi servizi, che non consente di fare previsioni e programmi adeguati.

Anche Piludu intende occuparsi prioritariamente di intercettare tutti i possibili finanziamenti nazionali e europei attraverso l’istituzione di un apposito ufficio a ciò destinato. La riorganizzazione degli uffici prevede inoltre l’istituzione di un ufficio legale che potrebbe consentire al Comune dei risparmi rispetto alle elevate spese derivanti dalle numerose cause in corso. Tra le strategie per affrontare le carenze di personale individua anche lui la possibilità di svolgere un ruolo più incisivo nel mettere a sistema dei servizi integrati con la città metropolitana.

DIALOGHI CON I CANDIDATI – SNODO N. 3: IL BENESSERE SOCIALE
Abbiamo sentito una forte necessità di approfondire gli aspetti legati ai servizi sociali, perchè siamo convinti che avere una rete di servizi a supporto dei soggetti fragili sia una protezione per tutta la comunità: ce lo ha tramandato la nostra cultura tradizionale, in cui era condivisa la convinzione che nessuno dovesse essere lasciato solo nella difficoltà senza che l’intera comunità si attivasse per supportarlo e evitare la diffusione dello stato di disagio a tutta la collettività.

Del programma elettorale di Milia abbiamo voluto discutere la previsione di numerosi punti di ascolto differenziati per problematiche, laddove, invece, la famiglia che incontra difficoltà avrebbe bisogno di trovare un unico punto di riferimento (assistente sociale comunale titolare della presa in carico di ogni cittadino che si rivolge al servizio) e di trovare interventi effettivamente disponibili a livello comunale per poter affrontare i suoi problemi. Al candidato abbiamo proposto di prestare maggiore attenzione al fatto che nella nostra realtà è fortemente carente il servizio sociale di base, strumento istituzionale privilegiato dell’ascolto delle esigenze dei cittadini.
Abbiamo segnalato l’importanza di assicurare cura alle selezioni del personale nuovo, alla formazione in servizio del personale già presente, al clima organizzativo e politico che deve essere adeguato a sostenere il lavoro complesso di questo importantissimo settore. Il candidato si è impegnato a destinare maggiori risorse umane prioritariamente a questo settore.

Del programma di Sbandi abbiamo voluto discutere la previsione dell’ampliamento della figura specialistica dello psicologo, in una situazione attuale in cui a mancare sono le figure di base (assistenti sociali e amministrativi). Il candidato ci ha spiegato che tale scelta nasce dalla volontà di ampliare le capacità di ascolto dei bisogni dei cittadini da parte del Comune, ruolo che invece noi ritroviamo nella figura dell’assistente sociale piuttosto che nelle figure specialistiche, che hanno funzione di intervento specifico. L’impegno del candidato è stato quello di prevedere il potenziamento dell’organico con l’immissione anche di un congruo numero di amministrativi per sveltire le innumerevoli pratiche giacenti e liberare gli assistenti sociali per il loro lavoro tecnico con le persone e una figura dirigenziale con specifica competenza in grado di coordinare il lavoro del settore.

Per quanto riguarda il programma di Piludu sulle problematiche sociali, abbiamo scelto di approfondire l’iniziativa della “Casa della salute”, per poter capire meglio sia il contenuto del progetto che il percorso tecnico-amministrativo per la sua realizzazione. Il candidato ci ha spiegato che l’iniziativa consiste nel mettere in rete e integrare i servizi sanitari già esistenti con i servizi sociali, sia pubblici che privati. La finalità è rinforzarne l’efficacia, in particolare in termini di prevenzione (interventi da tempo trascurati) e soprattutto l’accessibilità, facilitata dalla comunicazione e dall’essere in rete di tutti i servizi inerenti al benessere.

Pur se declinata in modi diversi, abbiamo percepito autentica la volontà di prestare la massima attenzione alle tematiche sociali in tutti e tre i candidati incontrati, per cui ci aspettiamo l’impegno fattivo nella fase post elezioni.

DIALOGHI CON I CANDIDATI – SNODO N. 4: L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E LA SQUADRA DI GOVERNO
Abbiamo posto questo argomento all’attenzione dei tre candidati perchè una buona impostazione organizzativa del Comune e una squadra di governo adeguata sono presupposti indispensabili per l’attuazione dei programmi elettorali.

Milia ha affermato di ritenere questo argomento prioritario e di volersi impegnare da subito per far “ripartire la macchina amministrativa”, lavorando sul potenziamento quantitativo del personale e sulla razionalizzazione organizzaztiva. Per quanto riguarda gli assessori, la sua intenzione è di nominare dei tecnici con specifica competenza ed esperienza nel settore di riferimento. Riferisce di avere già in mente la sua squadra di governo.

Per quanto attiene l’organizzazione del personale Sbandi, oltre a voler adottare tutte le possibili iniziative volte a potenziare numericamente il personale in pianta organica, ipotizza di organizzare una task force intersettoriale da impiegare a supporto degli uffici nei picchi di attività. La scelta degli assessori sarà guidata in primis dalla conoscenza della macchina organizzative e, possibilmente, la specifica competenza nel settore.

Piludu prevede una riorganizzazione dei settori tecnici amministrativi e giuridico. Individua nel capo di gabinetto la figura chiave di coordinamento tra il consiglio, la giunta e gli uffici. Gli assessori saranno scelti prevalentemente tra figure politiche con competenze tali da ricoprire i ruoli richiesti.

Tutti i candidati con cui ci siamo confrontati hanno mostrato una chiara consapevolezza dell’esigenza di investire prioritariamente sul potenziamento e l’organizzazione degli uffici per poter perseguire concretamente gli obiettivi individuati nei relativi programmi. Si sono trovati concordi anche sull’esigenza di attribuire gli assessorati utilizzando quale criterio prioritario la specifica competenza.

DIALOGHI CON I CANDIDATI – CONSIDERAZIONI FINALI
L’attività è nata con la naturalezza di una prima sperimentazione di come può essere promosso e realizzato un confronto costruttivo tra i cittadini portatori di interessi comuni e collettivi e coloro che si apprestano a rappresentare gli interessi di tutta la comunità.
Siamo soddisfatti di aver potuto condividere l’esperienza di confronto con almeno 3 dei 6 candidati: lo consideriamo l’inizio di un processo che ci auguriamo possa consolidarsi anche nelle forme e negli ambiti istituzionali, a elezioni concluse.
Nell’attività amministrativa sono tantissime le situazioni in cui c’è forte bisogno che la politica ascolti i cittadini prima di compiere le sue scelte; c’è anche molto bisogno che i cittadini si assumano la responsabilità di contribuire al miglioramento dell’azione amministrativa: questa corresponsabilità è nella Costituzione e crediamo possa diventare una prassi anche a Quartu.

Incontrarsi è sempre occasione di crescita: maggiore comprensione reciproca, ampliamento dei punti di vista, analisi delle differenze e delle divergenze. Anche in mancanza di accordo, un dialogo costruttivo genera sviluppo.
Questa proficua esperienza ci conferma nella convinzione che se a Quartu si vuole recuperare il rapporto fra cittadini e istituzioni, il dialogo è la strada.

Presentati e depositati i programmi elettorali

23 LISTE ELETTORALI
3 COALIZIONI
6 CANDIDATI SINDACO


Presentati e depositati i programmi elettorali. Nei prossimi giorni i vari candidati “racconteranno” la loro idea per amministrare la città. Ma il Programma non appartiene al solo candidato sindaco E’ o dovrebbe essere di TUTTA la Coalizione che lo sostiene.

Dovrebbe essere il risultato di un percorso di ascolto e di partecipazione dei cittadini con i candidati.

Dovrebbe essere la proposta di tutto un gruppo/coalizione che si impegna per promuovere uno sviluppo e un cambiamento della città con obiettivi chiari e condivisi.

Li abbiamo raccolti sul sito di Atobiu

E vi troverete anche una chiave per analizzarli

Buona lettura e buon confronto….

Buone elezioni 2020

Entro domani i candidati sindaci depositeranno i documenti per la propria candidatura.

Consegnano il proprio nome, il simbolo e i candidat* della lista o delle liste che li sostengono, il proprio programma elettorale. Poi inizia, per tutti noi quartesi, la campagna elettorale.

Noi vorremmo vivere una campagna elettorale vivace di idee e povera di insulti, ricca di domande ai candidati e povera di provocazioni, forte della chiarezza e libera dall’arroganza.

La vorremmo NON OSTILE.Ai candidati chiediamo di compierla nella più piena TRASPARENZA. La Città ne ha sempre più bisogno.

Ai concittadini, di sentirsi tutti e ognuno, nel diritto di chiedere ai candidati qualunque spiegazione necessaria alla decisione del voto. Ovviamente, di leggere bene i programmi elettorali.

Come già precedentemente comunicato, in questa fase abbiamo chiesto ai candidati di incontrarsi con noi, per approfondimenti sul programma. Degli incontri, che sono in corso, daremo breve sintesi al termine.

Buone elezioni 2020

#atobiu#quartunonscambia#CandidatiTrasparenti#elezionitrasparenti#programmielettoraliquartu#valutailprogrammaelettorale#ComunicazioneNonOstile#fiduciaeforza

26 ottobre 2018: Il patto etico per la città di Quartu Sant’Elena viene pubblicato e si inizia la raccolta delle firme

Nel fare questa proposta alla Città sicuramente non avevamo in mente chi si sarebbe candidato, ma avevamo chiare le situazioni che ci sembravano più strettamente legate al degrado della Città:

– c’è una altissima sfiducia nella rappresentanza politica, che si è tradotta, nelle ultime precedenti elezioni comunali, nel 60% di quartesi che non sono andati a votare

– la pratica del voto di scambio è diffusa e ritenuta “normale”, di conseguenza il politico migliore è quello che mi (a me solo!…) risolverà i (miei) problemi; questo fenomeno sporca la fase elettorale, l’azione amministrativa e la vita civica

– gran parte dei quartesi delegano tutta la loro vita ai rappresentanti politici, senza intervenire, verificare, valutare, partecipare; non si interessano dei programmi elettorali, hanno l’idea che non contino niente e che non servano, non partecipano alla fase elettorale (a meno che non siano candidati o sostenitori di liste, per la mera utilità del consenso)

UN LUNGO CAMMINO

Per ottenere le attuali 412 sottoscrizioni abbiamo compiuto una innumerevole quantità di azioni, contatti, dialoghi personali o di gruppo. Per noi è stata ed è un grandissima opportunità di alimentare la nascita di un pensiero nuovo: ogni cittadino può migliorare le cose, nel suo piccolo, con il proprio impegno personale.

Non sono mancate diffidenza, critiche distruttive, squalifiche, strumentalizzazioni, provocazioni e qualche volta (poche) gli insulti: noi vogliamo interpretarli come “paura del cambiamento” e incapacità di credere che la pressione del cittadino partecipe e attivo possa cambiare veramente le cose e che si possa fare “politica” senza candidarsi. Sapevamo prima di iniziare che avremmo avuto queste difficoltà e abbiamo confidato nel DIALOGO COSTRUTTIVO per affrontarle.

DUE ANNI DOPO……

Nemmeno a farlo apposta, si vota!

E in questa fase attuale, in cui si solleva la tensione da campagna elettorale, il patto etico solleva discussioni.

Desideriamo precisare:

– Atobiu non è una corte di giustizia o un tribunale che andrà a giudicare chi ha rispettato o meno il patto etico. La sottoscrizione è libera: chi lo rispetta si promuove come cittadino o candidato serio e credibile, chi lo tradisce perde la propria credibilità. Piuttosto, chiediamoci perchè un ragionamento del genere ci risulta così difficile da accettare

– dal nostro punto di vista, tutti i sottoscrittori meritano la nostra fiducia sul fatto che si impegneranno a vivere la fase elettorale e l’azione amministrativa secondo i valori del patto: sarà un impegno e un piacere incoraggiare un concittadino che si perde o un politico che se ne dimentica. La chiamiamo corresponsabilità e sappiamo che è la radice della coesione sociale (così assente in una Città “maltrattata” e frammentata). Si alimenta di ottimismo e di spirito critico. Vi invitiamo a vedere le cose anche da questo punto di vista

– in genere scegliamo di non condurre il dialogo con chi lo avvia provocando: la provocazione non corrisponde a un bisogno sincero di confronto e non prelude a nulla di buono. Sappiamo di poter risultare sgraditi o non comprensibili per questo, ma contiamo nella comprensione e accettazione della nostra volontà di promuovere – anche con i fatti – la comunicazione non ostile nella nostra Città

– osserviamo diversi tentativi di strumentalizzare il Patto Etico, per discreditare una parte politica o un candidato avversari. Niente di più inutile: è una tecnica becera della ricerca di consenso, che per quanto ci riguarda nasconde un grande vuoto: di valori, di persone, di programmi, di idee sane, di correttezza. Invitiamo queste persone (…o profili, o troll, o fake…?) a impegnarsi piuttosto nell’aiutare il proprio candidato a migliorare se stesso o a mettere in evidenza le proprie cose positive.

Ovviamente, invitiamo tutti i concittadini a spendere un po’ del loro tempo nella lettura dei programmi elettorali e nella loro valutazione prima di dare il voto (se volete abbiamo creato una griglia di criteri utili).

Candidati sindaci e firme sul patto etico – aggiornamento al 20.9.2020

HANNO FIRMATO: Guido Sbandi, Francesco Piludu, Graziano Milia, Christian Stevelli.

NON HANNO FIRMATO: Francesco Pandolfi, Alberto Grimaldi.

Totale dei sottoscrittori: 412

Lista dei sottoscrittori

Patto etico per la Città di Quartu S.Elena

Firma il Patto Etico

#atobiu#pattoetico#elezionitrasparenti#candidatitrasparenti#programmielettorali#valutailprogrammaelettorale#comunicazionenonostile

Candidati sindaco e firme sul patto etico

Manca poco più di un mese al voto e questo è il quadro aggiornato delle firme di coloro che si offrono a fare il sindaco sul Patto Etico per la Città di Quartu S.Elena:
FIRMATARI: Guido Sbandi Francesco Piludu Graziano Milia.

Manca poco più di un mese al voto e questo è il quadro aggiornato delle firme di coloro che si offrono a fare il sindaco sul Patto Etico per la Città di Quartu S.Elena:

👉FIRMATARI: Guido Sbandi, Francesco Piludu, Graziano Milia.

👉NON FIRMATARI:
1) Francesco Pandolfi : più volte invitato a firmare il Patto o a comunicarci i motivi della non adesione, non ci ha mai rivolto un cenno di riscontro.
2) Alberto Grimaldi : ha dichiarato la sua non volontà di firmare il Patto, ma ci sfuggono le precise motivazioni. Lo invitiamo a chiarirle pubblicamente.
3) Christian Stevelli: appena individuato come candidato, ci affrettiamo a rivolgergli il nostro invito pubblicamente, con questo post. Chiediamo ai suoi sostenitori di aiutarci a fargli pervenire l’informazione, e a firmare essi stessi il Patto.

Ecco cosa NON sottoscrive come proprio impegno pubblico chi NON firma il Patto Etico:

✅ testimoniare con parole e fatti il proprio rifiuto del voto di scambio

✅ scegliere di inserire nelle proprie liste candidati con qualità etica

✅ fare un programma elettorale chiaro e concreto, possibilmente in modo partecipato

✅ fare campagna elettorale con linguaggi corretti e nonviolenti

In fondo sono “piccole cose” che, secondo noi, fanno una grande differenza.

Per firmare: https://www.atobiu.it/index.php/sottoscrivipatto/

Dialoghi con i candidati sindaci sul programma elettorale

Come sottoscrittori del Patto Etico per la Città di Quartu S.Elena abbiamo preso l’impegno di leggere i programmi elettorali, e farci una nostra idea.

Dalla nostra lettura dei programmi elettorali scaturiscono considerazioni e necessità di chiarimento, che pensiamo non possano essere soddisfatte se non dal candidato interessato.

Per questo, chiediamo a tutti i candidati un breve incontro, in cui vorremmo confrontarci sugli aspetti rilevati utilizzando alcuni criteri di valutazione costruiti insieme ad altri cittadini https://www.atobiu.it/wp-content/uploads/2020/08/Indicatori-Programmi-Elettorali.pdf

Informiamo tutti che abbiamo inviato una richiesta e che attendiamo di conoscere le disponibilità dei candidati.

Del contenuto dell’incontro daremo conto pubblicamente, in questa pagina.

Rinnoviamo l’invito a tutti i concittadini a leggere attentamente i programmi elettorali, a farsi una loro idea, a discutere con i candidati.
Se nel leggere i programmi maturate riflessioni o esigenze di precisazione, comunicatecele: saranno per noi ulteriori spunti per la discussione con i candidati.
#programmielettoraliquartu
#valutailprogrammaelettorale