DIALOGHI CON I CANDIDATI – PREMESSA
Se le elezioni 2020 fossero capitate in un altro momento, probabilmente avremmo promosso i nostri “dialoghi cittadini”, nella forma completamente aperta; le restrizioni per il contenimento della diffusione del virus ci hanno portato a scegliere una formula diversa per il “dialogo con i candidati”: fare un incontro di un’ora, in presenza, con una piccola rappresentanza di Atobiu e il candidato. Per questa esperienza abbiamo scelto di non usare nè la videoconferenza, nè le dirette facebook, ma di registrare l’audio dell’incontro e formulare un report finale dell’esperienza, dal nostro punto di vista.
Questa nostra azione è stata la naturale attuazione di uno degli impegni che avevamo assunto con la firma del Patto Etico, quello di “conoscere i programmi elettorali e farne una propria valutazione personale”.
L’invito ai candidati è pervenuto alle mail indicate nei loro siti internet.
Ai nostri inviti hanno risposto:
Graziano Milia, che abbiamo incontrato il 22.09.2020. All’incontro erano presenti altri due attivisti.
Guido Sbandi, che abbiamo incontrato il 6 ottobre 2020. All’incontro era presente un altro attivista.
Francesco Piludu, che abbiamo incontrato il 7 ottobre 2020. All’incontro erano presenti altri 4 attivisti.
Con Alberto Grimaldi non siamo riusciti a trovare un accordo sulla modalità dell’incontro, alla cui disponibilità è stata posta la condizione della trasmissione della diretta facebook: noi abbiamo ritenuto di non dover accettare, perchè a monte avevamo individuato la strada del dialogo diretto in piccolo gruppo e abbiamo preferito rimanere fermi in quella scelta, proficuamente sperimentata con i tre dialoghi precedenti.
Dall’invito rivolto a Christian Stevelli ci è pervenuta una prima disponibilità con richiesta di specificazione delle materie da approfondire, a cui abbiamo risposto dando disponibilità di alcune date e un contatto per poter concordare un appuntamento; abbiamo anche definito il nostro interesse a trattare alcuni temi generali a partire dal suo programma elettorale (partecipazione, servizi alla persona e alla città, risorse umane/strumentali/finanziarie). Nessuna conferma è seguita e il dialogo non si è svolto.
Per quanto riguarda Francesco Pandolfi, abbiamo ritenuto di non reiterare ulteriori inviti, dal momento che a tutti i contatti precedenti, relativi alla firma del Patto Etico, non era seguito alcun riscontro.
I temi affrontati nel corso degli incontri sono stati numerosi, interessanti e riportarli tutti risulta impossibile. Perciò, abbiamo scelto di elaborare delle brevi sintesi di 4 argomenti a noi particolarmente cari, che ci è piaciuto chiamare “snodi”, proprio per indicare il loro ruolo cruciale per un possibile e auspicato miglioramento della vita in Città.
DIALOGHI CON I CANDIDATI – SNODO N. 1: LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
Il tema della partecipazione è uno dei nostri principali ambiti di impegno. Riteniamo che avviare attività e prassi partecipative, possa consentire ai quartesi l’opportunità di riappropriarsi di un ruolo attivo (in luogo della delega totale), del senso di appartenenza alla Città, accrescendo la propria integrazione e la coesione sociale, per contribuire concretamente allo sviluppo comune.
Con Milia abbiamo sondato la sua disponibilità a compiere un percorso di costruzione partecipata dello strumento urbanistico del Piano di Utilizzo del Litorale, che riteniamo strategico e che nel suo programma elettorale veniva solo nominato. La posizione iniziale del candidato era di accordo a eseguire la consultazione dovuta per legge. Abbiamo portato la richiesta di far precedere alla definizione del Piano un passaggio di coinvolgimento dei cittadini e di particolari portatori di interesse (es. i lavoratori del settore turistico). Abbiamo potuto riscontrare la disponibilità del candidato a seguire lo stimolo ricevuto, superando l’iniziale posizione di “ mero adempimento” per un’esperienza maggiormente partecipativa anche nella fase preliminare, per raccogliere importanti stimoli dai cittadini, nonchè un’apertura al monitoraggio civico dei lavori.
A Sbandi abbiamo portato il medesimo stimolo, riguardante il Piano di Utilizzo del Litorale, e abbiamo potuto riscontrare l’intenzione di passare attraverso la partecipazione anche nella fase preliminare, in particolare con il coinvolgimento volontario di professionisti e operatori economici del settore, nonchè dei cittadini fruitori del litorale. Il candidato ha evidenziato volontà di lavorare “in armonia con i cittadini”, garantendo che questi possano incidere sulle decisioni del Comune e considerando il discutere con i cittadini la strada ideale per negoziare e mediare interessi diversi, fino a pervenire a soluzioni maggiormente condivise.
Partendo dal programma elettorale, a Piludu, che prevede di istituire un assessorato alla comunicazione e alla trasparenza e di affrontare un po’ tutti i temi e gli ambiti con esperienze partecipative, abbiamo chiesto di esprimere una sua valutazione sui costi economici e sociali di questo approccio. Abbiamo ragionato con il candidato sul fatto che realizzare percorsi partecipativi efficaci presupponga sia investimenti economici (es. pagare dei facilitatori), sia una formazione degli amministratori e del personale comunale per la necessaria modifica delle prassi operative in funzione dell’esigenza di integrare l’apporto dei cittadini nelle decisioni politiche. Il candidato ha riferito di essere impegnato ad accedere a finanziamenti dedicati allo scopo.
Pur riscontrando approcci differenti rispetto al tema, abbiamo rilevato in tutti i candidati incontrati apertura e disponibilità a favorire l’utilizzo di strumenti di partecipazione nella realizzazione dei loro programmi, in discontinuità con l’amministrazione uscente, compresa l’approvazione del regolamento per gli istituti della partecipazione.
DIALOGHI CON I CANDIDATI – SNODO N. 2: LE RISORSE ECONOMICHE
Abbiamo voluto sondare la posizione dei tre candidati rispetto a questa tematica, che più di altre richiama al valore della concretezza, per noi indispensabile per una buona amministrazione.
Sostanzialmente, nei tre candidati abbiamo trovato comune convinzione sia necessario reperire fonti di finanziamento esterne, con ipotesi differenti per la riorganizzazione della gestione delle risorse.
Milia propone un ufficio appositamente dedicato a questo, ritenendo che uno dei maggior problemi registrati negli ultimi anni sia stata la mancata partecipazione ai numerosi bandi di finanziamento promossi da istituzioni pubbliche e private. La possibilità di accedere a queste forme di finanziamento potrebbe offrire, a suo parere, anche parziale soluzione alle rilevanti carenze nell’organico dell’amministrazione attraverso la destinazione a tale scopo di quote parte dei costi dei progetti elaborati.
Sbandi ritiene che prima di poter avviare qualunque programmazione occorra prendere in esame con accuratezza la situazione del bilancio, del quale ravvisa aspetti da chiarire sia in termini di entrate che di spese. Ci è sembrato interessante la sua idea di procedere per programmare alcuni servizi o interventi ( es. trasporti, protezione civile, litorale, centrale di committenza per gestione degli appalti) in partenariato sovracomunale (es. Area metropolitana), sia per le economie di scala sia per pervenire a migliori organizzazioni e risultati. Un problema da affrontare riguarda le maggiori spese derivanti dal mancato controllo sulla regolarità dei lavori, da cui deriva la necessità di rintervenire con ulteriori spese. Un altro è la mancanza di dati relativi ai diversi servizi, che non consente di fare previsioni e programmi adeguati.
Anche Piludu intende occuparsi prioritariamente di intercettare tutti i possibili finanziamenti nazionali e europei attraverso l’istituzione di un apposito ufficio a ciò destinato. La riorganizzazione degli uffici prevede inoltre l’istituzione di un ufficio legale che potrebbe consentire al Comune dei risparmi rispetto alle elevate spese derivanti dalle numerose cause in corso. Tra le strategie per affrontare le carenze di personale individua anche lui la possibilità di svolgere un ruolo più incisivo nel mettere a sistema dei servizi integrati con la città metropolitana.
DIALOGHI CON I CANDIDATI – SNODO N. 3: IL BENESSERE SOCIALE
Abbiamo sentito una forte necessità di approfondire gli aspetti legati ai servizi sociali, perchè siamo convinti che avere una rete di servizi a supporto dei soggetti fragili sia una protezione per tutta la comunità: ce lo ha tramandato la nostra cultura tradizionale, in cui era condivisa la convinzione che nessuno dovesse essere lasciato solo nella difficoltà senza che l’intera comunità si attivasse per supportarlo e evitare la diffusione dello stato di disagio a tutta la collettività.
Del programma elettorale di Milia abbiamo voluto discutere la previsione di numerosi punti di ascolto differenziati per problematiche, laddove, invece, la famiglia che incontra difficoltà avrebbe bisogno di trovare un unico punto di riferimento (assistente sociale comunale titolare della presa in carico di ogni cittadino che si rivolge al servizio) e di trovare interventi effettivamente disponibili a livello comunale per poter affrontare i suoi problemi. Al candidato abbiamo proposto di prestare maggiore attenzione al fatto che nella nostra realtà è fortemente carente il servizio sociale di base, strumento istituzionale privilegiato dell’ascolto delle esigenze dei cittadini.
Abbiamo segnalato l’importanza di assicurare cura alle selezioni del personale nuovo, alla formazione in servizio del personale già presente, al clima organizzativo e politico che deve essere adeguato a sostenere il lavoro complesso di questo importantissimo settore. Il candidato si è impegnato a destinare maggiori risorse umane prioritariamente a questo settore.
Del programma di Sbandi abbiamo voluto discutere la previsione dell’ampliamento della figura specialistica dello psicologo, in una situazione attuale in cui a mancare sono le figure di base (assistenti sociali e amministrativi). Il candidato ci ha spiegato che tale scelta nasce dalla volontà di ampliare le capacità di ascolto dei bisogni dei cittadini da parte del Comune, ruolo che invece noi ritroviamo nella figura dell’assistente sociale piuttosto che nelle figure specialistiche, che hanno funzione di intervento specifico. L’impegno del candidato è stato quello di prevedere il potenziamento dell’organico con l’immissione anche di un congruo numero di amministrativi per sveltire le innumerevoli pratiche giacenti e liberare gli assistenti sociali per il loro lavoro tecnico con le persone e una figura dirigenziale con specifica competenza in grado di coordinare il lavoro del settore.
Per quanto riguarda il programma di Piludu sulle problematiche sociali, abbiamo scelto di approfondire l’iniziativa della “Casa della salute”, per poter capire meglio sia il contenuto del progetto che il percorso tecnico-amministrativo per la sua realizzazione. Il candidato ci ha spiegato che l’iniziativa consiste nel mettere in rete e integrare i servizi sanitari già esistenti con i servizi sociali, sia pubblici che privati. La finalità è rinforzarne l’efficacia, in particolare in termini di prevenzione (interventi da tempo trascurati) e soprattutto l’accessibilità, facilitata dalla comunicazione e dall’essere in rete di tutti i servizi inerenti al benessere.
Pur se declinata in modi diversi, abbiamo percepito autentica la volontà di prestare la massima attenzione alle tematiche sociali in tutti e tre i candidati incontrati, per cui ci aspettiamo l’impegno fattivo nella fase post elezioni.
DIALOGHI CON I CANDIDATI – SNODO N. 4: L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E LA SQUADRA DI GOVERNO
Abbiamo posto questo argomento all’attenzione dei tre candidati perchè una buona impostazione organizzativa del Comune e una squadra di governo adeguata sono presupposti indispensabili per l’attuazione dei programmi elettorali.
Milia ha affermato di ritenere questo argomento prioritario e di volersi impegnare da subito per far “ripartire la macchina amministrativa”, lavorando sul potenziamento quantitativo del personale e sulla razionalizzazione organizzaztiva. Per quanto riguarda gli assessori, la sua intenzione è di nominare dei tecnici con specifica competenza ed esperienza nel settore di riferimento. Riferisce di avere già in mente la sua squadra di governo.
Per quanto attiene l’organizzazione del personale Sbandi, oltre a voler adottare tutte le possibili iniziative volte a potenziare numericamente il personale in pianta organica, ipotizza di organizzare una task force intersettoriale da impiegare a supporto degli uffici nei picchi di attività. La scelta degli assessori sarà guidata in primis dalla conoscenza della macchina organizzative e, possibilmente, la specifica competenza nel settore.
Piludu prevede una riorganizzazione dei settori tecnici amministrativi e giuridico. Individua nel capo di gabinetto la figura chiave di coordinamento tra il consiglio, la giunta e gli uffici. Gli assessori saranno scelti prevalentemente tra figure politiche con competenze tali da ricoprire i ruoli richiesti.
Tutti i candidati con cui ci siamo confrontati hanno mostrato una chiara consapevolezza dell’esigenza di investire prioritariamente sul potenziamento e l’organizzazione degli uffici per poter perseguire concretamente gli obiettivi individuati nei relativi programmi. Si sono trovati concordi anche sull’esigenza di attribuire gli assessorati utilizzando quale criterio prioritario la specifica competenza.
DIALOGHI CON I CANDIDATI – CONSIDERAZIONI FINALI
L’attività è nata con la naturalezza di una prima sperimentazione di come può essere promosso e realizzato un confronto costruttivo tra i cittadini portatori di interessi comuni e collettivi e coloro che si apprestano a rappresentare gli interessi di tutta la comunità.
Siamo soddisfatti di aver potuto condividere l’esperienza di confronto con almeno 3 dei 6 candidati: lo consideriamo l’inizio di un processo che ci auguriamo possa consolidarsi anche nelle forme e negli ambiti istituzionali, a elezioni concluse.
Nell’attività amministrativa sono tantissime le situazioni in cui c’è forte bisogno che la politica ascolti i cittadini prima di compiere le sue scelte; c’è anche molto bisogno che i cittadini si assumano la responsabilità di contribuire al miglioramento dell’azione amministrativa: questa corresponsabilità è nella Costituzione e crediamo possa diventare una prassi anche a Quartu.
Incontrarsi è sempre occasione di crescita: maggiore comprensione reciproca, ampliamento dei punti di vista, analisi delle differenze e delle divergenze. Anche in mancanza di accordo, un dialogo costruttivo genera sviluppo.
Questa proficua esperienza ci conferma nella convinzione che se a Quartu si vuole recuperare il rapporto fra cittadini e istituzioni, il dialogo è la strada.