A quando il bilancio (3)

Non c’e’ azienda, impresa, attività produttiva che possa procedere senza progetto e pianificazione economica. Tutti sappiamo, nel nostro piccolo, che senza il piano di gestione (e di sviluppo) ogni cosa va fuori controllo e l’azienda muore.
Anche le nostre gestioni familiari, le nostre case, procedono e stanno bene solo quando siamo in grado di progettare le nostre vite e pianificare preventivamente cio’ che occorre fare, quanto costera’ farlo, dove e come troveremo le risorse economiche per farlo.
Se non facessimo cosi’, la nostra famiglia avrebbe un presente carente e un futuro non affidabile.
Bene: cosi’, al medesimo modo, funziona un Comune.
Il nostro Comune di Quartu S.Elena, dopo 48 giorni dalla scadenza dei termini, non ha ne’ il Documento Unico di Programmazione, ne’ – ovviamente – il Bilancio.
L’Amministrazione Comunale lo spieghi ai cittadini.

A quando il bilancio (2)

Nel prossimo Consiglio Comunale previsto a Quartu S.Elena per martedì 14 giugno all’ordine del giorno solo argomenti richiesti dalla minoranza… e nessun “segnale” sul Bilancio.
Eppure dovrebbe essere ritenuto prioritario rispetto a qualunque altro argomento, data l’importanza e il gravissimo ritardo di 44 giorni dal termine scaduto per l’approvazione.
Riflettiamo continuamento sul fatto che in assenza di bilancio tutto è fermo, compresi, per esempio gli interventi che mirano a dare sollievo ai concittadini più fragili: contributi, provvidenze, interventi di assistenza economica.
Ci chiediamo come sia possibile che il pensiero di queste persone non funzioni da leva per procedere speditamente all’approvazione. Noi, di questi concittadini, vediamo le difficoltà, sentiamo il respiro.
Qualcuno può spiegarci il perché di tale ritardo nell’approvazione del più importante strumento di programmazione della vita amministrativa della città e di tale silenzio da parte di tutti i consiglieri ?

A quando il bilancio (1)

Impossibile capire, impossibile accettare, che a Quartu Sant’Elena, (la nostra Città, la terza in Sardegna per numero di abitanti) manchi tutto, manchi l’anima della vita amministrativa, manchi il principale strumento per amministrarla: il BILANCIO COMUNALE.
Sono trascorsi 4 lunghi mesi, da gennaio ad aprile, nei quali sarebbe potuto essere approvato “nei termini”. Questo avrebbe consentito la pianificazione di un anno intero di interventi, garantendone la spesa delle risorse ed evitando la formazione di “avanzi di amministrazione”, con conseguenze negative per tutti noi cittadini.
Quei 4 mesi di esercizio provvisorio sono già stati un forte limite: in quel periodo si è potuto procedere a piccole quote (i “dodicesimi”), senza una pianificazione e senza margini di manovra economica. Che significa senza poter affrontare niente che non fosse una piccola parte dell’ordinaria amministrazione e le emergenze gravi. Ed ora, dal primo di maggio, siamo in gestione provvisoria. Sono quindi trascorsi ulteriori 43 giorni dal termine concesso alle amministrazioni per approvare i loro bilanci. Molte amministrazioni locali lo hanno fatto, questo dovere, questo che è il principale vero/grande loro dovere, approvare il Bilancio.
La nostra amministrazione NO.
Informate i consiglieri di maggioranza.
Informate, anche, i consiglieri dell’opposizione.