Il Patto Etico suscita l’attenzione di Nicolò Migheli, sociologo, che ne scrive su “Sardegna soprattutto”. Gliene siamo profondamente grati.
Ci sono parti di questo scritto che ci rassicurano, perché confermano che i contenuti e il senso generale del patto siano attuali e rispondenti alla nostra realtà. Lui scrive “di atti come quello quartese ne abbiamo gran bisogno tutti”.
L’articolo ci illumina sul fatto che l’accostamento delle parole “etica” e “politica” meriterebbe approfondimenti continui e a largo spettro. Siamo pienamente d’accordo e ne sentiamo il bisogno. Lo auspichiamo sia all’interno delle forze politiche, ma molto di più nei cittadini, per i quali e con i quali contiamo di progredire nella consapevolezza di come delegare completamente ogni cosa collettiva, non informarsi sui programmi, non pretendere concretezza e linearità dai nostri rappresentanti, abbia portato molto in basso il livello della politica e della vita civica.
Quartu, con il suo degrado diffuso, è l’esempio chiaro anche di questa nostra mancanza.
Per questo, stiamo organizzando momenti pubblici di approfondimento, nei prossimi mesi, in città.
Di certo, quando scriviamo la parola “etico”, non pensiamo alla moralizzazione spicciola. Tutt’altro: ci riferiamo all’ impegno personale di ciascuno, che in prima persona e in coscienza si attiva nella sua realtà cittadina.
Se ci pensate, ognuno di noi è l’unica parte della società su cui possiamo veramente operare un cambiamento. Ed è importante non negarsi mai la possibilità di recuperare una maggiore responsabilità civica condivisa.
Il patto etico che già 150 concittadini hanno firmato, infatti, altro non è che un “patto di corresponsabilità”.