Potrebbe essere anche un buon natale…

Le strade quartesi, quest’anno, non si sono illuminate a festa. Abbiamo sentito dei concittadini stupirsi, altri lamentarsi della mancanza dell’allestimento festivo urbano.
Noi, in effetti, abbiamo pensato che fosse giusto così, non tanto per un fatto di riduzione degli sprechi (di denaro, di energia), al cui tema siamo comunque sensibili e attenti. Né tanto meno perché siamo contrari agli abbellimenti che rendono un giorno, un evento, eccezionali anche esteticamente. Piuttosto, noi non ce ne lamentiamo per congruenza con la scala di priorità che ci saltano agli occhi e dentro il cuore, mentre osserviamo e ascoltiamo la nostra Città.
La nostra Città è tutta spenta, poco illuminata, poco bella, poco curata, in senso simbolico più ancora che in senso letterale.
Abbiamo un bilancio da appena tre mesi e mezzo e molto tempo è stato perso, in quella tardiva approvazione. Abbiamo un PAES inapplicato. Abbiamo un Piano di contrasto della corruzione che non produce i suoi effetti. Abbiamo discariche di immondezza a due metri dai marciapiedi, in pieno abitato. Abbiamo un’area che era pista di atletica, che ha fatto sprecare molti soldi nel suo travestimento da stadio di calcio, che ne ha fatto sprecare altri per disfarne il travestimento e che non torna ad essere nient’altro, tanto meno una pista di atletica per i nostri ragazzi. Abbiamo un asilo nido comunale in meno, un servizio educativo territoriale che non esiste, una ludoteca dimenticata, un centro di aggregazione dimenticato, i centri sociali per anziani chiusi, l’ultimo di recente. Abbiamo muri brutti, brutti manti stradali e una brutta passerella come lungosaline. E una biblioteca a mezzo servizio.
Di recente, dietro sollecitazione di alcuni cittadini, e utilizzando lo strumento dell’ “accesso civico” abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di darci informazioni sullo stato del Servizio Biblioteca. Diamo atto al Dirigente di Settore della tempestività e correttezza della risposta, e lo ringraziamo di questo.
Purtroppo, diamo anche notizia ai cittadini che il Servizio Biblioteca, la cui fase critica sembrava potesse avviarsi alla soluzione, è di nuovo in impasse. La gara d’appalto che fu bandita, e poi bloccata per incertezza della copertura finanziaria nella fase precedente all’approvazione (straordinariamente tardiva) del bilancio, e poi riaperta dopo l’approvazione dello stesso avvenuta ai primi di agosto…oggi è ferma, di fronte a quelle che nella risposta inviataci dall’Amministrazione vengono indicate come “problematiche di natura finanziaria persistenti nel triennio, in considerazione di impreviste variazioni normative che hanno determinato una contrazione delle entrate e la conseguente modifica del quadro finanziario complessivo”. Detto in semplicità, i soldi che sembrava ci fossero per garantire l’affidamento ad una ditta esecutrice per tre anni di servizio, non siamo sicuri di poterli stanziare, perché i conti dicono che ci saranno meno entrate e questo è un servizio che al momento non sappiamo se potremo erogare.
La biblioteca, dunque, sembra essere in pericolo di funzionare ancora come sta funzionando da qualche mese , ridotta al poco più del niente: orario svolto prevalentemente di mattina (quando meno serve e non viene utilizzata dai target privilegiati di una biblioteca civica, che sono gli studenti) e apertura per due soli pomeriggi (orario in cui fino a qualche mese fa era visitatissima da genitori, bambini, ragazzi, attività dell’archivio comunale, convegni e seminari, presentazioni di libri, animazione della lettura). La biblioteca è destinata ad essere condotta con personale dipendente stralciato da altri settori, non specializzato. La biblioteca è destinata ad essere come tutto il resto, a Quartu: ridotta, povera, insufficiente, peggiorata.
Buon Natale, a questo punto, che possa essere NUOVA NASCITA, che possa ispirarla una nuova nascita e che possa catturarne il bisogno in tutti noi, che possiamo percepirla, oggi più che mai, necessaria, vitale.
Che possano rinascere, soprattutto e quanto prima…
…il senso di appartenenza al luogo in cui viviamo e non dormiamo soltanto
…la nostra capacità di osservare a occhi sgranati il degrado della nostra città, ma solo per poter sognare, con convinzione e volontà critica, le strade di una possibile ripresa
…la volontà di trovarci, fra noi, fra cittadini, unendo forze e pensieri e osservazioni e azioni, riconoscendoci solo per quella voglia di cambiamento che deve accompagnare le grandi crisi
…la coscienza e la forza di partecipare alla vita civica e politica della Città.
Messa così, anche questo diventa davvero un Buon Natale. Auguri a Tutti.

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