A quando il bilancio (9)
leggendo il documento unico di programmazione

Salta agli occhi, nelle prime pagine, il richiamo alle strategie dell’UE sui temi, imprescindibili, “povertà”, “clima”, “energia”. Certo, l’Europa, quando scrive, scrive cose importanti. E qui, da noi?
Tempo fa abbiamo provato a partecipare ad un tavolo per parlare di servizi sociali a Quartu. L’esperienza raccoglieva i rappresentanti di associazioni e enti diversi, ed era promossa dal Comune, in un’ottica di programmazione partecipata, di rete. Del nostro lavoro non sappiamo più niente, del tavolo tanto meno.
Intanto, nella nostra Città i servizi sociali sono rimasti insufficienti, insoddisfacenti, chiusi, improduttivi, bloccati. E’ un settore in cui si sono chiusi servizi che erano aperti, per esempio l’asilo nido, e confermata la chiusura di quelli che erano già chiusi, per esempio il servizio educativo territoriale.
Il richiamo alle attenzioni delle strategie europee va benissimo, ma dovrebbe generare scelte congruenti ad esse. Ci attenderemmo scelte di maggiore tutela della parte a vario titolo “povera”, o fragile, della cittadinanza.

E sul clima e l’energia… il nostro PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile), un bambino “nato morto”, molti anni fa, è tuttora giacente, vergognosamente. Ne chiedemmo conto all’assessore competente, al termine di un incontro civico sull’appalto dell’igiene urbana, proprio perché eravamo sensibili alle raccomandazioni UE e perché passeggiando in città, e osservandola, ci sembrava importante stimolare gli amministratori ad agire in tema di sostenibilità ambientale. Ci rendevamo disponibili a riattivare la partecipazione dei cittadini sul monitoraggio dell’attuazione del PAES, e, ovviamente, sugli aggiornamenti del documento.
La partecipazione su questi processi, non solo è prevista, ma è l’unica strada per perseguire gli obiettivi collettivi.
A marzo 2016 abbiamo pure promosso un incontro civico con un fisico e un astrofisico esperti di risparmio energetico ed energie rinnovabili.
Buono il richiamo all’Europa sull’argomento ambiente e sostenibilità, quindi. Meglio tardi…se veramente fosse, se mai sarà.
Una cosa ci piacerebbe. Contare i cittadini che come noi sentono forte l’impegno e il dovere della partecipazione su questi temi. Contarci con quelli che le amministrazioni locali, su questi temi, le pungolano e le incalzano, per passione civica e senso della comunità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *