A quando il bilancio (7)
chi ne risente?

Per esempio le famiglie, per esempio l’infanzia.
Siccome a Quartu S.Elena non è approvato il bilancio comunale (e per la verità, non si riesce a formulare nemmeno il conto consuntivo…), la gara d’appalto con cui si sarebbe data continuità all’erogazione del servizio dell’asilo nido comunale di Via De Cristoforis sarà revocata. Lo stabilisce la Giunta in una sua Deliberazione (la n. 120/2016): impegni, aggiudicazioni e contratti “devono essere sospesi con eventuale disimpegno delle risorse finanziarie”. Non sia mai servano a sistemare i conti che non tornano.
Pazienza se ci sarà un’interruzione ad un servizio fondamentale, come è l’asilo nido, sia per i piccoli che ci vanno a formarsi, sia per le famiglie, che hanno bisogno a più livelli di appoggiarsi a quel servizio.
In fondo, si sa, i bambini non parlano…
E le famiglie? Le famiglie migreranno dal servizio pubblico a quelli privati, con notevole risparmio per l’Amministrazione Pubblica Locale e con una consistente crescita della spesa familiare.
Tutta questa situazione è sintomo della miopia politica con cui gli amministratori “responsabili” (tutto minuscolo) hanno trascurato di approvare il bilancio nei termini. E’ la prova che per i cittadini non c’è nessun interesse.
Vorremmo affermare con forza una nostra convinzione, ovvero che il senso di un Comune sta in poche e semplici cose: la capacità di fare “buona amministrazione”, l’ampiezza dell’offerta dei servizi e la loro continuità, la cura delle persone più fragili e delicate. Per esempio i bambini, che – è vero – non votano, però, un domani, voteranno.
Nel frattempo, la prossima volta (senza dimenticare niente) mettiamoci, noi cittadini adulti, maggiore impegno quando usiamo la matita (intendiamo quella grigia, in cabina elettorale!) per assegnare fiducia e responsabilità di noi stessi e dei nostri figli a qualcuno.

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